Comunicato Stampa n° 4/2008

AL SINDACO GENTILE NON PIACCIONO I VERSI LIRICI DELLA PRO LOCO. E FA SOSPENDERE “NOTTI DI POESIA”  

Nella regione che si vanta di avere un poeta, qual è Nichi Vendola, quale Presidente, c'è un sindaco, Giuseppe Gentile, a cui la poesia proprio non piace. E fa sospendere dai Vigili Urbani e dai Carabinieri una manifestazione, “Notti di Poesia”, che parla di versi, liriche e componimenti.

E' accaduto ieri sera, 28 agosto, a Cassano delle Murge, sul sagrato del Santuario “Santa Maria degli Angeli”, noto come “Il Convento”, meta di pellegrini da ogni parte d'Italia.

Tutto era pronto per la manifestazione “Notti di Poesia”, giunta alla sesta edizione e organizzata dalla Pro Loco “La Murgianella” in collaborazione con altri enti, associazioni e sponsor privati, con il Patrocinio di Regione Puglia e Provincia di Bari.

Si trattava di ascoltare, alla luce della fiaccole di fine estate, poeti e artisti giunti da tutta la provincia di Bari, dinanzi ad un folto pubblico arrivato anche da fuori paese.

Ma la manifestazione è stata sospesa dall'arrivo di una pattuglia di Vigili Urbani e una dei Carabinieri, inviati dal sindaco cassanese: si chiedeva alla Pro Loco e ai Padri Agostiniani, custodi del Convento, di esibire una “comunicazione” relativa alla manifestazione. E' stato risposto che trattandosi del sagrato di una chiesa, dunque di proprietà degli Agostiniani e di loro pertinenza, non c'era bisogno di alcuna comunicazione né autorizzazione. Ma non c'è stato verso, né ragioni: Gentile aveva ordinato che quella manifestazione non andava fatta! Grazie alla generosità e all'intelligenza del priore del Convento, Padre Mario Sannino, si è dunque deciso di spostare il tutto all'interno del bellissimo chiostro seicentesco del Santuario, dove seppure a fatica per il gran numero delle persone che l'affollavano, la poesia ha trionfato, lasciando ad altri le meschinità dell'applicazione fiscale ed inutilmente letterale di una norma di legge, che pure andrebbe verificata in tutta la sua consistenza. Resta una amara considerazione: in una Cassano dove in soli tre mesi si sono registrate tre sparatorie, una gambizzazione, quattro auto bruciate, vandalismi e incendi nei confronti di una struttura quale l'ex Preventorio, una decina di incendi dolosi fra cui quella tragico di Ferragosto, il rappresentante dell'ordine pubblico cassanese, Giuseppe Gentile, non trova di meglio da fare che tentare di sospendere con un pretesto cavilloso una innocuo festival di poesie, trattandolo come una questione di “ordine pubblico”. Il poeta americano W. Whitman una volta ha scritto “Parole e idee possono cambiare il mondo”: una verità semplice e terribile, soprattutto per un sindaco che evidentemente ha paura delle une e delle altre, che teme il fatto che i cittadini cassanesi – e non – possano cominciare a riflettere, capire, comprendere quanto da anni sta accadendo in questo paese.

IL PRESIDENTE

Giovanni Brunelli

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