La visita al Parco dell'Alta Murgia non può non comprendere quella delle tredici città che lo circondano. Tra le tante emergenze si segnalano le aree archeologiche come quella di Botromagno, a Gravina, (34 ettari), le architetture di pietra e di tufo dei centri storici , le cattedrali romaniche (Altamura, Bitonto, Ruvo) i musei ( Museo Ettore Pomarici Santomasi di Gravina, Museo Jatta di Ruvo, il Museo Archeologico Statale di Altamura ).
Di particolare rilievo è anche l'eccezionale scoperta, avvenuta nel 1993 presso il Pulo di Altamura, del sepolcro millenario di uno dei primi antenati dell'uomo , che conferma la frequentazione umana del territorio già durante la preistoria. Si tratta dello scheletro di un ominide trovato intero e perfettamente conservato (caso unico al mondo), appartenente ad una specie arcaica di Homo, vissuto tra i 200 mila e i 400 mila anni fa.
Altra grande scoperta è quella che nel 1999 ha portato alla luce, in una cava dismessa tra Altamura e Santeramo, un giacimento di orme di dinosauri . Distribuite su un'area di circa 12.000 metri quadrati sono state rinvenute più di 30.000 impronte di dinosauri, molte delle quali incredibilmente intatte e nitide. Si tratta del giacimento paleontologico più ricco al mondo .
A dominare i lati opposti dell'altopiano, lungo le antiche arterie romane della via Appia e della via Traiana, sono i castelli normanni di Gravina , del Garagnone , e quello, voluto da Federico II di Svevia, di Castel del Monte . Il fascino di questa costruzione, è forse incomprensibile se la si astrae dalla sua collocazione: dorato come le colline calcaree dalle quali furono estratti i grandi blocchi di pietra di cui è fatto, Castel del Monte corona la sommità delle Murge come un monumento alla bellezza.